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Domenica il Gatteo Mare Femminile sale a Trento per la sfida contro la imbattuta matricola Isera

Camilla menozzi attaccante

Digerito a fatica il ko casalingo contro il Villorba Treviso, il Gatteo Mare Femminile torna a viaggiare e domenica sarà scontro tra neo-promosse in casa dell’Isera, squadra trentina ancora imbattuta con una vittoria e due pareggi.

Tra le rossoblù si candida per una maglia da titolare l’attaccante Camilla Menozzi, che contro le trevigiane ha fatto il suo esordio in campionato (dopo aver scontato le due giornate di squalifica accumulate dalla passata stagione) tra l’altro costruendo subito una palla gol. “Non vedevo l’ora di giocare – ammette Menozzi – ero già stata in serie C ma il livello si è indubbiamente alzato. La partita? Abbiamo concesso due reti su piazzato e non ce lo dovevamo permettere, in alcuni frangenti dobbiamo essere più furbe. Il gol annullato invece penso sia regolare e i video che ho guardato lo confermano, peccato perché certi episodi possono compromettere intere partite”.

Menozzi, classe 2000, è milanese sponda interista, squadra dove è cresciuta anche se ha giocato pure nel Milan collezionando una presenza in serie B. Poi il passaggio alla Riozzese, dove ha vissuto una stagione magica. “Abbiamo vinto il campionato di serie C con tre giornate di anticipo e anche la coppa Italia superando in finale il Napoli. Ricordo ancora la gioia e i sei gol complessivi da esterna anche se a fine stagione mi sono rotta il crociato”.

Dopo alcune peripezie il ritorno in campo ma la rinascita calcistica si è manifestata nello United Romagna dove si è divertita a fabbricare gol assieme a Letizia Zani. “Sono arrivata a metà stagione e ho segnato nove reti, eravamo davvero una coppia d’oro“.

L’intesa è proseguita a Gatteo Mare. “Ricordo benissimo che alla mia prima partita ho segnato il gol del vantaggio contro il Modena dopo un’azione sulla fascia sinistra. Inizialmente giocavo esterna nel 4-3-3, poi però ci sono stati cambiamenti tecnico-tattici e ho ricoperto spesso il ruolo di centravanti, che tra l’altro mi piace di più. Con Letizia mi trovo benissimo, ormai siamo insieme da tre anni, ci conosciamo a memoria e ci compensiamo a vicenda”.

Menozzi ci tiene a esprimere la sua gratitudine. “Devo ringraziare per l’opportunità, sappiamo tutti gli sforzi che ci sono dietro e la società non ci ha mai fatto mancare niente. Sono contentissima di aver ritrovato la serie C e adesso speriamo di riuscire a salvarci“.

Sulla sfida di domenica e un possibile gol personale. “Non devo viverlo con una pressione eccessiva altrimenti non arriva. Dobbiamo scendere in campo con più leggerezza ma basta sconfitte“.

L’attaccante lombarda indossa il 44 in onore dell’amata nonna, tifa Inter e ama viaggiare “se potessi partire domani andrei in Madagascar”.
Curioso il soprannome. “Io sono alta, ho le gambe lunghe e nello spogliatoio hanno coniato il termine stambecco. Il mio piatto preferito è la cotoletta alla milanese“.

Menozzi è personal trainer ed è interessante un approfondimento inerente la sua professione. “Ho collaborato con una società sportiva di pallavolo, l’Olimpia Teodora, ma io preferisco svolgere lavoro a livello individuale. Soprattutto mi occupo di cura della persona, la parte di allenamento funzionale e la preparazione atletica in palestra. Da me non necessariamente vengono gli atleti ma anche le persone “normali” che vogliono rimettersi in forma oppure hanno bisogno di stimoli. Quando sono in campo con il Gatteo Mare però il mio ruolo è unicamente la calciatrice“.